Glossario di luce, gas e telecomunicazioni.
I termini che ricorrono in bollette, contratti e proposte tecniche, spiegati in modo sintetico. Per approfondire, le guide di Onova.
A
- AcciseLink diretto alla voce
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Imposte applicate al consumo di energia elettrica e di gas naturale, calcolate sulla quantità consumata (kWh o Smc) e non sul valore della fornitura. Le aliquote sono stabilite dalla legge e variano in base all’uso, domestico o non domestico, e per alcune categorie in base ai consumi e, per il gas, alla zona geografica. In bolletta compaiono nella voce imposte, insieme all’IVA e, per il gas, all’addizionale regionale. L’IVA si calcola anche sull’importo delle accise.
- ARERALink diretto alla voce
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Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente: autorità amministrativa indipendente che regola e controlla i settori dell’energia elettrica, del gas naturale e di altri servizi a rete. Tra l’altro definisce le tariffe di trasporto, distribuzione e misura, aggiorna gli oneri di sistema, fissa gli standard di qualità e le regole a tutela dei clienti finali.
C
- Cambio fornitore (switching)Link diretto alla voce
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Passaggio di un punto di fornitura di energia elettrica o gas da un fornitore a un altro, senza interruzione della fornitura e senza interventi sul contatore o sull’impianto. La pratica è avviata dal nuovo fornitore, che comunica anche il recesso al precedente; distributore, rete e codice POD o PDR restano invariati.
- Codice PDRLink diretto alla voce
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Punto di Riconsegna: codice numerico di 14 cifre che identifica in modo univoco il punto in cui il gas naturale viene consegnato al cliente finale. Resta invariato anche se cambiano il fornitore o l’intestatario ed è riportato in bolletta; serve per volture, subentri e cambi di fornitore.
- Codice PODLink diretto alla voce
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Point of Delivery: codice alfanumerico, che inizia con le lettere IT, che identifica in modo univoco il punto in cui l’energia elettrica viene prelevata dalla rete. Resta invariato anche se cambiano il fornitore o l’intestatario ed è riportato in bolletta; serve per volture, subentri e cambi di fornitore.
D
- DistributoreLink diretto alla voce
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Impresa che gestisce, in concessione, la rete locale di distribuzione dell’energia elettrica o del gas in un determinato territorio e porta fisicamente l’energia fino al contatore. Si occupa di allacciamenti, installazione e manutenzione dei contatori, letture e pronto intervento sui guasti di rete. Non si sceglie e non cambia con il fornitore: dipende dalla zona in cui si trova l’utenza.
F
- Fasce orarie F1, F2, F3Link diretto alla voce
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Suddivisione delle ore stabilita da ARERA per classificare i consumi di energia elettrica. F1 comprende le ore dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, esclusi i festivi nazionali. F2 comprende le ore dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 e il sabato dalle 7:00 alle 23:00, esclusi i festivi nazionali. F3 comprende le ore dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 7:00 e l’intera giornata la domenica e nei giorni festivi. Le offerte monorarie applicano lo stesso prezzo a tutte le ore, quelle multiorarie distinguono le fasce.
- Fornitore (venditore)Link diretto alla voce
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Società che vende energia elettrica o gas al cliente finale e con cui si sottoscrive il contratto di fornitura. Applica le condizioni economiche dell’offerta, emette la bolletta e gestisce il rapporto commerciale; la rete fisica e i contatori restano in capo al distributore.
K
- kW e kWhLink diretto alla voce
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Il chilowatt (kW) è l’unità di misura della potenza, cioè dell’energia assorbita nell’unità di tempo da un apparecchio o da un impianto. Il chilowattora (kWh) misura l’energia consumata nel tempo: corrisponde all’energia assorbita da un carico di 1 kW in funzione per un’ora. In bolletta la potenza è espressa in kW, i consumi di energia elettrica in kWh.
M
- Materia energia (spesa per la)Link diretto alla voce
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Voce della bolletta che remunera l’energia elettrica o il gas consumati e l’attività di vendita del fornitore (per il gas è indicata come spesa per la materia gas naturale). Comprende il prezzo dell’energia, i costi di approvvigionamento e le eventuali quote fisse di commercializzazione. È la voce su cui le offerte del mercato libero si differenziano. Le altre componenti sono fissate dall’autorità o dalla legge e non dipendono dal fornitore scelto.
- Mercato liberoLink diretto alla voce
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Sistema in cui il cliente sceglie il fornitore di energia elettrica e gas e sottoscrive un’offerta con condizioni economiche definite dal fornitore, diverse dalle condizioni stabilite dall’autorità per i servizi regolati. La concorrenza riguarda la spesa per la materia energia: trasporto, oneri di sistema e imposte sono fissati dall’autorità o dalla legge e non dipendono dal fornitore scelto.
O
- Oneri di sistemaLink diretto alla voce
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Componenti della bolletta destinate a coprire costi di interesse generale del sistema energetico: per l’energia elettrica, per esempio, il sostegno alle fonti rinnovabili e lo smantellamento delle ex centrali nucleari. Sono previsti dalla legge, aggiornati periodicamente da ARERA e applicati secondo criteri che dipendono dalla tipologia di utenza, indipendentemente dal fornitore scelto.
P
- Potenza disponibileLink diretto alla voce
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Potenza massima che si può prelevare in modo continuativo, senza limiti di tempo. Nelle forniture in bassa tensione di potenza contenuta è leggermente superiore alla potenza impegnata, secondo margini stabiliti dalla regolazione. Prelievi superiori sono tollerati solo per un tempo limitato: se si protraggono, il limitatore del contatore interrompe la fornitura.
- Potenza impegnataLink diretto alla voce
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Livello di potenza elettrica, espresso in kW, richiesto nel contratto e reso disponibile dal distributore per il punto di prelievo. Incide sulle componenti della bolletta legate alla potenza e può essere adeguata su richiesta: se è sottodimensionata il contatore può interrompere la fornitura durante i picchi, se è sovradimensionata si pagano quote per un margine non utilizzato.
- Prezzo fisso e prezzo indicizzatoLink diretto alla voce
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Le due principali strutture di prezzo della materia energia. Con il prezzo fisso il valore unitario dell’energia o del gas resta bloccato per il periodo indicato nel contratto; con il prezzo indicizzato segue l’andamento di un indice di mercato, come il PUN o il PSV, a cui il fornitore aggiunge un proprio margine. Nessuna delle due è vantaggiosa in assoluto: cambia chi sostiene il rischio delle oscillazioni, mentre le componenti regolate seguono in entrambi i casi gli aggiornamenti dell’autorità.
- PSVLink diretto alla voce
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Punto di Scambio Virtuale: punto convenzionale della rete nazionale di trasporto del gas, gestito da Snam Rete Gas, presso cui gli operatori scambiano gas naturale all’ingrosso. Il prezzo che vi si forma è un indice di riferimento comune per le offerte gas a prezzo indicizzato.
- PUNLink diretto alla voce
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Prezzo Unico Nazionale: indice di riferimento del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) sulla base dei prezzi che si formano sulla borsa elettrica e pubblicato con la denominazione PUN Index GME. È l’indice a cui fanno comunemente riferimento le offerte di energia elettrica a prezzo indicizzato.
S
- Smc (standard metro cubo)Link diretto alla voce
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Unità di misura con cui si fattura il gas naturale: indica la quantità di gas contenuta in un metro cubo in condizioni standard, alla temperatura di 15 °C e alla pressione di 1,01325 bar. I metri cubi letti al contatore vengono convertiti in Smc tramite un coefficiente correttivo che tiene conto di altitudine e clima della località, salvo che il contatore effettui già la conversione.
- SubentroLink diretto alla voce
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Riattivazione, a nome di un nuovo intestatario, di un punto di fornitura esistente ma disattivato, con il contatore presente ma chiuso. Si richiede a un fornitore, che inoltra la pratica al distributore. Si distingue dalla voltura, che riguarda un contatore ancora attivo, e dal nuovo allacciamento, necessario quando il punto di fornitura non esiste.
T
- Trasporto e gestione del contatoreLink diretto alla voce
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Voce della bolletta che remunera il trasporto dell’energia elettrica o del gas sulle reti nazionali e locali fino al punto di fornitura, insieme alle attività di misura: installazione, manutenzione e lettura dei contatori. Le tariffe sono stabilite da ARERA e non cambiano in base al fornitore scelto.
V
- VolturaLink diretto alla voce
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Cambio dell’intestatario di un punto di fornitura attivo: il nuovo titolare sottoscrive un proprio contratto, senza interruzione della fornitura e senza modifiche al punto di fornitura, che conserva lo stesso codice POD o PDR. Può avvenire con lo stesso fornitore o insieme a un cambio di fornitore. È necessaria, per esempio, quando un’attività si trasferisce in locali con un’utenza ancora attiva intestata al precedente occupante.
A
- ADSLLink diretto alla voce
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Asymmetric Digital Subscriber Line: tecnologia di accesso a Internet che utilizza interamente il doppino telefonico in rame, dalla centrale fino alla sede. È asimmetrica, con banda in download superiore a quella in upload, e le prestazioni diminuiscono con la distanza dalla centrale. È la meno recente tra le tecnologie descritte in questo glossario ed è progressivamente sostituita dalle soluzioni in fibra e FWA, anche per la graduale dismissione della rete in rame.
B
- Banda (download e upload)Link diretto alla voce
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Quantità di dati che una connessione può trasferire nell’unità di tempo, espressa in bit al secondo (Mbit/s, Gbit/s). Il download indica la velocità di ricezione dalla rete verso la sede, l’upload quella di invio dalla sede verso la rete. I valori «fino a» delle offerte indicano la velocità massima, che non è garantita in ogni momento; per le linee fisse il contratto riporta anche una velocità minima, come previsto dalla regolazione europea e dall’AGCOM. Le offerte professionali possono prevedere, in aggiunta, una banda garantita e livelli di servizio specifici.
C
- CoperturaLink diretto alla voce
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Disponibilità di una determinata tecnologia di accesso (FTTH, FTTC, FWA, ADSL) presso un indirizzo specifico. Si verifica sul singolo numero civico: nella stessa via possono essere disponibili tecnologie diverse, e la copertura di un comune non implica quella di ogni edificio.
F
- FTTCLink diretto alla voce
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Fiber To The Cabinet: la fibra ottica arriva fino all’armadio stradale, mentre l’ultimo tratto fino alla sede viaggia sul doppino in rame. Le prestazioni dipendono dalla distanza tra armadio e sede e dalla qualità del rame.
- FTTHLink diretto alla voce
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Fiber To The Home: la fibra ottica arriva fino all’unità immobiliare (ufficio, negozio o abitazione), dove termina su una presa ottica, senza tratti in rame. È la tecnologia di rete fissa con le prestazioni più elevate e stabili, che nella pratica non risentono della distanza, e consente profili con upload elevato o simmetrico. Si distingue dalla FTTB (Fiber To The Building), in cui la fibra arriva fino all’edificio e l’ultimo tratto verso i locali è in rame.
- FWALink diretto alla voce
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Fixed Wireless Access: accesso a Internet di tipo fisso in cui l’ultimo tratto è un collegamento radio tra una stazione dell’operatore e un apparato ricevente presso la sede, spesso un’antenna esterna. Raggiunge zone non servite dalla fibra; le prestazioni dipendono da distanza, visibilità tra antenna e stazione, ostacoli e numero di utenti collegati alla stessa stazione. È impiegato anche come linea di backup accanto alla fibra.
I
- IP staticoLink diretto alla voce
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Indirizzo IP pubblico assegnato in modo fisso a una connessione per tutta la durata del servizio. L’IP dinamico invece può cambiare nel tempo o alle riconnessioni, e alcune connessioni non dispongono affatto di un indirizzo pubblico proprio perché lo condividono con altri clienti dell’operatore. Serve a raggiungere dall’esterno servizi ospitati in sede, come videosorveglianza, server o accesso remoto, e ad autorizzare l’accesso a sistemi che accettano connessioni solo da indirizzi noti.
L
- LatenzaLink diretto alla voce
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Tempo che un pacchetto di dati impiega per attraversare la rete tra due punti, misurato in millisecondi. Nelle misure più comuni, come il ping, si indica il tempo di andata e ritorno. Indica la reattività della connessione ed è una grandezza distinta dalla banda: da una latenza bassa e stabile dipendono videochiamate, telefonia VoIP e applicazioni interattive in cloud, come il desktop remoto. Le variazioni della latenza nel tempo sono indicate come jitter.
- Linea di backupLink diretto alla voce
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Seconda connessione, basata su una tecnologia o un percorso diverso dalla principale (per esempio FWA o rete mobile accanto alla fibra), che subentra in caso di guasto della linea primaria, di norma in modo automatico. Serve a mantenere attivi i servizi che dipendono dalla connessione, come cassa, POS e centralino.
R
- RouterLink diretto alla voce
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Apparato che collega la rete locale della sede (computer, telefoni, stampanti, dispositivi Wi-Fi) alla connessione Internet dell’operatore, instradando il traffico tra le due. Spesso integra anche funzioni di modem, punto di accesso Wi-Fi, firewall e commutazione automatica sulla linea di backup.
C
- CentralinoLink diretto alla voce
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Sistema che gestisce le telefonate di un’azienda: smista le chiamate in entrata verso gli interni, consente i trasferimenti tra colleghi e governa risponditori, code di attesa e regole orarie. È indicato anche con la sigla PBX e può essere fisico, cioè un apparato installato in sede, oppure in cloud.
- Centralino in cloudLink diretto alla voce
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Centralino erogato come servizio: la centrale risiede in un data center del fornitore e telefoni, computer e smartphone vi si collegano attraverso la connessione Internet. Non richiede un centralino fisico in sede: restano necessari telefoni IP o applicazioni e una rete locale adeguata. Interni e regole si modificano tramite configurazione. Presuppone una connessione stabile e con latenza adeguata; è detto anche centralino virtuale.
D
- Deviazione di chiamataLink diretto alla voce
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Funzione che inoltra le chiamate dirette a un numero o a un interno verso un’altra destinazione, come un altro interno, un cellulare o una segreteria. Può essere sempre attiva oppure scattare a condizioni definite: occupato, mancata risposta, irraggiungibilità o fascia oraria. Se è gestita sulla rete dell’operatore o su un centralino in cloud, consente di restare raggiungibili anche in caso di guasto della linea in sede.
I
- InternoLink diretto alla voce
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Numero breve assegnato dal centralino a una persona, a una postazione o a un reparto, con cui i colleghi si chiamano direttamente. Dall’esterno è raggiungibile tramite il menu del centralino o con un numero diretto dedicato (selezione passante). Nei centralini in cloud l’interno può essere associato anche a un’applicazione su computer o smartphone, così da seguire la persona e non la scrivania.
M
- Multi-sedeLink diretto alla voce
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Configurazione in cui uffici, negozi o stabilimenti in località diverse condividono un solo sistema telefonico, con numerazione, interni e regole comuni. Le chiamate si trasferiscono tra le sedi come tra uffici vicini e l’accoglienza di chi chiama può essere organizzata in modo unitario.
N
- Numerazione aziendaleLink diretto alla voce
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Insieme dei numeri telefonici assegnati a un’azienda: il numero principale, pubblicato su sito e documenti, ed eventuali numeri diretti o dedicati a singole sedi e reparti. Con un centralino può essere gestita in modo unitario, anche tra più sedi.
P
- Portabilità del numeroLink diretto alla voce
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Diritto di conservare il proprio numero telefonico, fisso o mobile, quando si cambia operatore. Per i numeri fissi geografici la portabilità è possibile all’interno dello stesso distretto telefonico. La pratica è avviata dall’operatore ricevente su richiesta del cliente, con tempi tecnici definiti dalla regolazione di settore (AGCOM); chi chiama continua a usare lo stesso numero.
R
- Risponditore automatico (IVR)Link diretto alla voce
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Servizio, detto anche IVR (Interactive Voice Response), che accoglie le chiamate in arrivo con un messaggio registrato e un menu di scelte selezionabili dalla tastiera, indirizzandole verso il reparto o la persona appropriati. Può riprodurre messaggi diversi in base all’orario, per esempio fuori dall’orario di apertura.
S
- SIP trunkLink diretto alla voce
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Collegamento che porta linee e numeri telefonici a un centralino attraverso la connessione dati, utilizzando il protocollo SIP al posto delle linee telefoniche tradizionali. Il numero di chiamate contemporanee dipende dai canali previsti dal contratto e dalla banda disponibile, non dal numero di linee fisiche. Consente di mantenere un centralino fisico in sede passando alla telefonia su rete IP, se l’apparato è compatibile con SIP o tramite un gateway.
V
- VoIPLink diretto alla voce
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Voice over Internet Protocol: tecnologia che trasmette la voce sotto forma di pacchetti di dati su reti IP, compresa la connessione Internet, anziché sulla linea telefonica tradizionale. La qualità della chiamata dipende soprattutto dalla stabilità della connessione e dalla latenza, più che dalla banda.
Il primo passo: l’analisi delle utenze di luce, gas e telecomunicazioni.
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