Con il Glossario Luce e Gas Onova mette a disposizione di tutti i suoi Clienti uno strumento utile e di facile consultazione. In esso trovi, suddivisi per ordine alfabetico, tutti i principali termini presenti nelle offerte commerciali, nelle bollette sia di gas che di luce e nelle comunicazioni al consumatore.



Data di attivazione della fornitura

Data in cui inizia la fornitura alle condizioni previste dal contratto o in cui avviene il passaggio da un venditore ad un altro. Solitamente non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto. Tale informazione è presente nella prima bolletta ricevuta dal proprio venditore o in quella in cui sono applicate le nuove condizioni contrattuali.

 

DispBT

 Serve a compensare la differenza tra gli importi versati tramite la componente Commercializzazione (PCV) e i costi di gestione commerciale riconosciuti alle imprese di vendita in regime di tutela (diversi da quelli delle imprese di vendita del mercato libero, considerati dalla componente PCV). Si applica in misura fissa (euro/anno) a credito del cliente, e per le utenze in abitazioni di residenza anagrafica anche all’energia consumata (euro/kWh), con prezzo più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

 

Domestico

Contratto per la fornitura del gas intestato a una persona fisica, che utilizza il gas per alimentare un’abitazione e i locali annessi o pertinenti all’abitazione. Il contratto si intende per un unico punto di riconsegna (un solo PDR e un solo contatore).

 

Domestico con pompa di calore

 Contratto per una utenza domestica che utilizza per riscaldare la propria abitazione esclusivamente una pompa di calore.

 

Domestico residente /non residente

 Contratto riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare:
1. la sua abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni;
2. i locali annessi o pertinenti all’abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, cantine o garage o a scopi agricoli; la classificazione come cliente domestico avviene purché l’utilizzo dell’energia elettrica sia effettuato con unico punto di prelievo per l’abitazione e i locali annessi (un solo POD e un solo contatore) e la potenza disponibile non superi 15 kW.
3. i punti di ricarica privata per veicoli elettrici.
L’ulteriore distinzione tra residenti e non residenti, effettuata in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura, è rilevante per l’applicazione di alcuni corrispettivi e importi della bolletta (in particolare per una minima parte degli importi relativi alla Spesa per la materia energia, per la parte relativa alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, alla Spesa per oneri di sistema e per le Imposte).